Riforma Costituzionale: Mattarella dà via libera al DDL sul Premierato

Riforma Costituzionale: Mattarella dà via libera al DDL sul Premierato
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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha recentemente autorizzato la presentazione alle Camere del DDL sul Premierato che prevede “Disposizioni per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri, il rafforzamento della stabilità del Governo e l’abolizione della nomina dei senatori a vita da parte del Presidente della Repubblica”. L’ufficializzazione di questa decisione è stata resa pubblica dal Quirinale, suscitando interesse e riflessioni sulla prossima fase politica italiana.

Parallelamente, Mattarella ha emanato un decreto legge contenente disposizioni urgenti per il “Piano Mattei” mirato allo sviluppo negli Stati del Continente africano, autorizzando anche la presentazione alle Camere del relativo disegno di legge di conversione. Questo sottolinea l’impegno dell’Italia nel promuovere lo sviluppo in Africa attraverso politiche mirate e concrete.

Il 30 novembre è prevista una seduta straordinaria del plenum del Csm, presieduta dallo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la partecipazione del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. L’annuncio è stato fatto dal vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli, evidenziando l’importanza e la centralità delle decisioni che coinvolgono la giustizia nel contesto delle attuali riforme costituzionali.

Approvazione del DDL sul Premierato: atto dovuto e Fair Play

L’approvazione del DDL sul Premierato ha sollevato diverse discussioni sulla posizione del Presidente Mattarella. Tuttavia, è fondamentale chiarire che il via libera del presidente non implica necessariamente un pieno sostegno al concetto di premierato. Si tratta di una procedura legislativa e l’autorizzazione rientra in un atto dovuto nel contesto democratico.

È interessante notare che il rifiuto di questa autorizzazione avrebbe senso solo in casi estremi, come il ritorno alla monarchia, un’opzione che, in quasi 80 anni di Repubblica, non si è mai verificata. Il governo è libero di presentare le sue proposte, e il Parlamento è libero di esaminarle senza restrizioni, rispettando la natura democratica del processo legislativo.

I motivi del via libera di Mattarella

La firma presidenziale, quindi, si basa su ragioni di correttezza e “fair play”. Nonostante le affermazioni di alcune correnti di opinione, questa riforma costituzionale influisce effettivamente sui poteri del capo dello Stato, spostando l’equilibrio dei pesi e contrappesi a vantaggio del capo del governo. Questo chiarisce l’obiettivo di rendere Palazzo Chigi ancora più centrale nella vita politica italiana.

La decisione tempestiva di Mattarella nel concedere il via libera alla presentazione del DDL, senza ritardi, è giustificata dalla consapevolezza che qualsiasi opposizione potrebbe essere interpretata come un interesse personale anziché nazionale. Il Presidente si asterrà da commenti o giudizi sulla riforma, mantenendo la neutralità che ha caratterizzato la sua posizione anche in passato, come nel caso della riforma costituzionale del governo Renzi.

In conclusione, il Presidente Mattarella ha svolto il suo ruolo istituzionale senza interferire con la procedura legislativa, rispettando il principio di separazione dei poteri e garantendo il regolare svolgimento della democrazia italiana. La sua azione riflette la responsabilità e la serietà richieste dalla carica presidenziale in un momento di cambiamento e riforma per il paese.