La Russa cede il suv regalato da Berlusconi dopo 13 anni: una storia di amicizia e scommessa persa con Putin

La Russa cede il suv regalato da Berlusconi dopo 13 anni: una storia di amicizia e scommessa persa con Putin
La Russa

Dopo 13 anni di viaggi e ricordi legati a una scommessa persa, Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato italiano, ha deciso di cedere il Suv Uaz Patriot che gli fu donato da Silvio Berlusconi nel lontano 2010. Questo atto segna la fine di una storia particolare legata a un’amicizia politica e a una scommessa unica nel suo genere.

Ignazio La Russa: la scommessa e il regalo

La vicenda affonda le radici nel gennaio 2010, quando Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio italiano, si impegnò con il presidente russo Vladimir Putin. L’accordo prevedeva l’acquisto del primo esemplare del Suv Uaz Patriot, un veicolo diesel con tutti gli optional e frutto di una collaborazione con la Fiat. La condizione era che questo dovesse essere completato entro la fine dell’anno. Putin riuscì nell’impresa, e Berlusconi rispettò il patto, pagando circa 13.500 euro per il veicolo e consegnandolo personalmente a La Russa.

Un simbolo di amicizia politica

Il Suv, un modello grigio chiaro metallizzato con la targa “001”, rappresentava non solo un veicolo di prestigio, ma anche un simbolo dell’amicizia tra Berlusconi e Putin. Il gesto di Berlusconi, che avvenne solo 24 ore dopo il famoso “Che fai mi cacci?” di finiana memoria, sancì la rottura del Popolo della libertà, segnando una fase cruciale nella politica italiana.

Cambiamenti nel parco auto di La Russa

Tuttavia, dopo oltre un decennio, il Suv ha cambiato proprietario. La Russa ha deciso di cedere il veicolo, come emerge dalla sua dichiarazione dei redditi presentata il 12 dicembre scorso. La decisione è stata presa sia a causa della mancanza di utilizzo del Suv, sia per la difficoltà nel reperire pezzi di ricambio. Questo evento rappresenta un cambiamento nel “parco auto” del presidente del Senato, che ora vanta una Fiat 500 immatricolata nel 2010 e una Jaguar del 2019.

Un dono che va oltre l’auto

È interessante notare che, al momento del regalo, La Russa scelse di devolvere in beneficenza l’equivalente valore in denaro del veicolo. La sua dichiarazione all’epoca fu chiara: “Guiderò personalmente il suv italo-russo sulle colline dell’Etna o del Monte Rosa, dove trascorro qualche giorno delle mie vacanze estive e natalizie.” Questa scelta aggiunge un elemento di generosità e solidarietà alla storia, evidenziando la volontà di La Russa di andare oltre il semplice possesso di un veicolo.

Conclusioni

La cessione del Suv Uaz Patriot sottolinea la fluidità delle relazioni politiche nel corso del tempo e come le decisioni personali possano influenzare anche gli oggetti simbolici. La storia di questa jeep italo-russa rimarrà parte integrante della cronaca politica italiana, un capitolo che si chiude mentre nuovi veicoli prendono il posto nel “parco auto” di Ignazio La Russa.