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Joe Biden convoca il gruppo Quint per affrontare la crisi in Medio Oriente

Joe Biden

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In un momento critico della storia, mentre Gaza è sotto l’assedio di un diluvio di bombe e una colonna di tank israeliani si dirige verso la Striscia, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha convocato per una riunione telefonica del cosiddetto gruppo Quint. Composto da Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito e Italia, questo gruppo di leader mondiali si è riunito per discutere della grave crisi in corso in Medio Oriente.

L’aggressione a sorpresa di sabato scorso ha scosso il mondo intero. Con il lancio di cinquemila razzi, incursioni di guerriglieri nel sud di Israele e centinaia di israeliani rapiti a casa loro e presi in ostaggio, si è trattato di un atto di guerra senza precedenti. Questo conflitto riporta alla mente il conflitto del Kippur di cinquant’anni fa e suscita preoccupazioni a livello globale, sia economiche (con il costo del gas e del petrolio che è già salito) che geopolitiche (con possibili implicazioni sulla guerra tra Russia e Ucraina).

Joe Biden: la riunione del gruppo Quint

Durante la riunione telefonica del gruppo Quint, i cinque leader hanno espresso un “fermo sostegno a Israele e una inequivocabile condanna degli spaventosi atti criminali di Hamas”. Questi atti hanno causato “un terribile numero di vittime innocenti, inclusi bambini, donne ed anziani”. La priorità assoluta dei prossimi sforzi diplomatici è la “tutela della vita degli ostaggi”, a partire “dai bambini anche di tenera età”.

Il presidente Biden, insieme a Olaf Scholz, Emmanuel Macron, Rishi Sunak e Giorgia Meloni, ha discusso delle iniziative politiche più urgenti da intraprendere per risolvere la crisi. La premier italiana, Giorgia Meloni, ha ribadito il “diritto di Israele a difendersi”, ma ha anche sottolineato l’importanza di operare per evitare un ampliamento della crisi a livello regionale e per tutelare la popolazione civile coinvolta.

Joe Biden: gli sforzi diplomatici di Giorgia Meloni

Prima della riunione del Gruppo Quint, la premier italiana, Giorgia Meloni, ha avuto una telefonata con il primo ministro della Repubblica libanese, Najib Mikati. Durante questo confronto, hanno parlato degli ultimi sviluppi della crisi, in cui Beirut è direttamente coinvolta, con raid di elicotteri israeliani nel sud del Libano. Giorgia Meloni ha auspicato un rapido decremento del conflitto, cercando di evitare un allargamento che avrebbe conseguenze incalcolabili per tutta l’area.

L’informativa del Ministro degli Esteri Antonio Tajani

Oggi, il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, riferirà prima alla Camera e poi al Senato con un’informativa urgente. Ha sottolineato che “il diritto di Israele di difendersi è fuori discussione” e si augura che ci sia il minor numero possibile di vittime e feriti in questa situazione di guerra. Tajani ha anche indicato che Hamas ha una grande responsabilità nell’aver colpito la popolazione civile inerme e nel causare danni irreparabili. La politica italiana sta cercando di presentarsi in modo compatto, con sforzi bipartisan per votare una mozione unitaria, anche se ci sono distinguo da parte di alcuni partiti.

In sintesi, la riunione del Gruppo Quint è un segno di unità internazionale nel tentativo di affrontare la grave crisi in corso in Medio Oriente. Mentre il mondo osserva con preoccupazione gli sviluppi, i leader cercano soluzioni diplomatiche per porre fine a questa escalation di violenza e proteggere le vite delle persone coinvolte in questo conflitto devastante.

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