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Spagna: tensioni e violenze scuotono Madrid. L’ultradestra manifesta contro il governo spagnolo

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In Spagna proteste, violenze e tentativi di assalto agitano le notti di Madrid, in una situazione di alta tensione che coinvolge l’estrema destra spagnola.

Le manifestazioni, caratterizzate da violenze e scontri, sono state organizzate dalla piattaforma Revuelta, con il leader di Vox, Santiago Abascal, tra i partecipanti.

Questi eventi hanno suscitato notevole preoccupazione in Spagna, e sono emersi vari gruppi di estrema destra coinvolti nei disordini. Le proteste si sono concentrate principalmente nella zona di calle Ferraz a Madrid, dove si trova la sede del Partito socialista spagnolo (Psoe), guidato da Pedro Sanchez, impegnato nelle trattative per la formazione del nuovo governo. Tuttavia, i cortei e gli scontri si sono estesi anche a città come Barcellona, Valencia, Siviglia, Badajoz, Valladolid, Salamanca, Pamplona e Oviedo.

Tentativi di Assalto alla Sede del Psoe

Durante le manifestazioni, gruppi di manifestanti hanno tentato di assaltare il palazzo del Psoe, causando disordini.

Secondo quanto riportato da El Mundo, diverse organizzazioni di estrema destra, tra cui Hace Nación, che si oppone anche al movimento indipendentista catalano, e Democrazia Nazionale, nota per il razzismo e la xenofobia, sono coinvolte negli scontri. Tra di loro vi sono anche Ultras Sur, Bastion Frontal, Juventudes Canillejas, Spagna 2000 e Falange Spagnola, quest’ultima con radici nella guerra civile spagnola. Gli scontri sono stati particolarmente intensi martedì sera, quando i manifestanti hanno attaccato gli agenti e appiccato incendi.

Spagna: divisioni nel Partito Popolare

La situazione ha portato a una profonda divisione all’interno del Partito Popolare, con il leader Alberto Nunez Feijòo che ha accusato il leader socialista di essere il responsabile del “malessere sociale”, mentre Isabel Ayuso, presidente della Comunità di Madrid, ha condannato gli atti di vandalismo e ha auspicato l’arresto e il processo dei responsabili.

Le dichiarazioni di Vox e del Partito Popolare hanno suscitato le critiche del premier ad interim, Pedro Sanchez, che ha accusato entrambi i partiti di attaccare i valori costituzionali e la democrazia che affermano di difendere, sottolineando che alcuni lo fanno con le loro azioni e altri con il loro silenzio complice.

Appello alla calma e al dialogo

Sanchez ha espresso il suo sostegno ai lavoratori del Psoe e ha assicurato che i socialisti non si lasceranno intimidire. In questo contesto di crescente tensione e violenza, la Spagna sta affrontando una sfida politica e sociale di notevole portata, con la necessità di trovare soluzioni per riportare la calma e il dialogo tra le diverse fazioni politiche e sociali.

Di fronte alle proteste e alla crescente violenza, il governo spagnolo ha adottato misure per garantire la sicurezza pubblica e prevenire ulteriori disordini. La polizia è stata schierata per mantenere l’ordine, e sono stati effettuati arresti in risposta ai tentativi di assalto e agli atti di violenza verificatisi durante le manifestazioni. Il presidente Pedro Sanchez ha sottolineato l’importanza di risolvere le tensioni attraverso il dialogo e il rispetto delle istituzioni democratiche, affermando che la democrazia spagnola non sarà intimidita da atti violenti. Mentre il Paese affronta questa sfida politica e sociale, la speranza è che l’unità e il dialogo possano prevalere sulla divisione e la violenza, consentendo alla Spagna di superare questo difficile momento.

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