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Il ponte sullo Stretto: via libera con 700 milioni, verso una rivoluzione nella mobilità

ponte sullo Stretto

ponte sullo Stretto

Il tanto atteso “Ponte sullo Stretto” è finalmente pronto a prendere forma, segnando un passo significativo verso la realizzazione di un’infrastruttura che potrebbe rivoluzionare la mobilità nel sud dell’Italia. L’annuncio è arrivato con il Documento Programmatico sulla di Bilancio inviato a Bruxelles, che conferma l’assegnazione di risorse significative per questo ambizioso progetto.

Investimenti Regionali per il ponte sullo Stretto: Sicilia in Prima Linea

Iniziamo con l’analizzare il contesto: il ministro Giancarlo Giorgetti ha precisato che i “12 miliardi necessari per completare l’opera sono interamente finanziati nella proiezione pluriennale dei tempi necessari per completare l’opera.” Questo significa che il progetto ha una solida base finanziaria, che assicura la sua fattibilità.

Tuttavia, la notizia più entusiasmante è l’apertura dei cantieri prevista per l’estate del 2024, con un investimento iniziale di 700 milioni di euro. Questa cifra crescerà notevolmente nei primi tre anni, raggiungendo la cifra impressionante di 3,5 miliardi di euro. Inoltre, si stanno avviando interlocuzioni con la Banca europea per gli investimenti (Bei) per reperire una parte delle risorse necessarie, dato che l’infrastruttura è considerata di interesse europeo. Questo significa che il Ponte sullo Stretto non è solo un progetto nazionale ma gode di riconoscimento a livello continentale.

Il Piano Finanziario: Verso una Rivoluzione nella Mobilità

Un’altra notizia importante arriva dalla Sicilia, dove il governo regionale si è impegnato a investire oltre 1 miliardo di euro per cofinanziare la costruzione del ponte. Questo investimento consentirà alla Sicilia di partecipare con una quota del 10% alla costruzione dell’infrastruttura, il cui costo è stimato a 12,5 miliardi di euro. Gran parte di questa somma verrà dalla nuova programmazione del Fondo sviluppo e coesione 2021-27, con ulteriori 200 milioni provenienti da economie relative a risorse nazionali non spese nel ciclo 2014-20.

Il pool dei finanziatori potrebbe anche arricchirsi di investitori istituzionali di rango globale. Eurolink, il consorzio selezionato per la realizzazione dei lavori, è composto da costruttori con un track record di successo in molte opere in tutto il mondo. Questo include aziende come Webuild, Sacyr, Condotte d’Acqua e IHI, che garantiscono competenze di alto livello per garantire il successo di un’opera di tale portata.

Il Ponte sullo Stretto non sarà solo un’infrastruttura stradale, ma includerà anche una rete ferroviaria adeguata e un sistema di interconnessione tra aeroporti, porti e interporti. Questa integrazione è fondamentale per massimizzare l’efficienza della mobilità nell’area e nell’intero Sud Italia.

L’opera stessa sarà un’impresa impressionante. Con una campata totale di 3.666 metri e una luce centrale sospesa di 3.300 metri, sarà il ponte sospeso più lungo al mondo. L’impalcato, da completare entro il 2032, avrà una larghezza totale di 60 metri, con due torri alte 399 metri poste a terra. Questo ponte accoglierà due carreggiate stradali con tre corsie per direzione e una linea ferroviaria a doppio binario, consentendo il flusso di 6.000 veicoli all’ora e fino a 200 treni al giorno. Questo progetto potrebbe davvero trasformare la mobilità nell’area e nell’intero Sud, aprendo nuove opportunità di crescita economica.

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