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Geronimo La Russa entra nel CDA del Piccolo Teatro di Milano: risposte alle polemiche e visione sul suo ruolo

Geronimo La Russa

Geronimo La Russa

Il Piccolo Teatro di Milano ha recentemente annunciato la selezione di Giulia Amato, ex capo della Cultura del Comune, come nuovo membro del consiglio d’amministrazione. L’attenzione del pubblico, però, si è focalizzata su un altro nome: Geronimo La Russa.

Le dichiarazioni del sindaco e le polemiche contro la nomina

In risposta alle polemiche sulla sua nomina, il presidente di Aci ha affrontato direttamente le critiche. In un’intervista al Corriere della Sera, ha dichiarato: «Ho un cognome importante, lo so, ma ho anche 43 anni. Cosa devo fare? Devo annientare la mia vita e le mie passioni e aspettare il giorno in cui mio padre non darà più fastidio a nessuno?».

La visione di Geronimo La Russa

La Russa ha respinto le insinuazioni sulla sua nomina, enfatizzando la sua età e la sua indipendenza decisionale. Ha interpretato le parole del sindaco Sala come un atto dovuto, sottolineando un impegno che sembrava più orientato a un obbligo istituzionale che a una reale convinzione nel suo contributo al mondo culturale.

Geronimo La Russa: il ruolo in M4 e la critica alla composizione dei CDA

Geronimo La Russa ha anche evidenziato il suo coinvolgimento in M4, società responsabile della nuova linea metropolitana, nominato dal sindaco Sala. Ha sollevato interrogativi sulla composizione dei consigli di amministrazione di altre istituzioni culturali, notando la presenza prevalente di politici di sinistra.

Il dissenso del padre, Ignazio La Russa, e le scelte di vita

Il figlio del presidente del Senato ha difeso la propria nomina, sottolineando il dissenso del padre Ignazio La Russa, contrario alla sua partecipazione nel CDA del Piccolo. Ha respinto le accuse di favoritismo, affermando che avrebbe potuto fare scelte di vita diverse se avesse cercato ruoli chiave, ma ha scelto di seguire le sue passioni.

Respinta delle Accuse di Parentopoli e Chiarezza sulle Remunerazioni
Geronimo La Russa ha respinto con fermezza le accuse di parentopoli, specificando che il suo incarico al Piccolo è gratuito, a differenza di quello in M4 ottenuto dal sindaco. Ha sorriso di fronte alle critiche, sottolineando il suo desiderio di perseguire le passioni e contribuire alla società.

Conclusione: il dibattito in corso

In conclusione, la nomina di Geronimo La Russa al Piccolo Teatro di Milano continua a essere al centro del dibattito. Mentre egli cerca di dissipare dubbi e critiche, ribadisce il suo impegno verso un contributo significativo nel campo culturale senza preclusioni politiche. La situazione si evolve, suscitando curiosità e discussioni sulla fusione tra cultura e politica in ruoli istituzionali.

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