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Divieto sulla carne coltivata: Scontro tra Coldiretti e +Europa davanti a Palazzo Chigi

carne coltivata

carne coltivata

L’Aula della Camera ha votato in via definitiva con 159 sì, 53 no e 34 astenuti il disegno di legge contro la carne coltivata, scatenando un acceso scontro tra le fazioni. La manifestazione fuori da Palazzo Chigi è culminata in una rissa tra il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, e il deputato di +Europa, Benedetto Della Vedova.

La tensione è nata quando Della Vedova e una delegazione di +Europa hanno protestato contro il provvedimento, definendolo “oscurantista”. I manifestanti, con cartelli in mano, hanno accusato la legge di essere anti-scientifica e anti-italiana. Dall’altra parte della strada, gli allevatori e agricoltori di Coldiretti hanno sostenuto il governo e la legge, creando un confronto animato.

La situazione è degenerata quando Prandini si è avvicinato minacciosamente a Della Vedova, cercando di strappargli il cartello. La rissa è stata contenuta dagli agenti della Digos, ma ha lasciato una scia di polemiche e accuse reciproche.

Dopo l’incidente, i deputati di +Europa hanno denunciato l’aggressione ai carabinieri, definendola un “fatto gravissimo” e “eversivo”. Nel frattempo, la maggioranza ha esultato per l’approvazione della legge, annunciando l’intenzione di portare la questione in Europa.

Reazioni e polemiche: una legge contestata

La senatrice a vita Elena Cattaneo ha contestato la legge sulla carne “sintetica” (tecnicamente coltivata), sottolineando che la normativa è nata da un volantino manipolativo della Coldiretti. Secondo Cattaneo, il volantino presenta un’immagine distorta, separando il cibo “naturale” da quello “sintetico” e dipingendo i sostenitori della carne coltivata come avvelenatori oscuri.

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il collega alla sanità Orazio Schillaci sono stati criticati da Cattaneo per basare la legge su premesse infondate. La legge, infatti, cita studi del 2019 relativi al consumo di salumi e carni lavorate tradizionali, non provenienti da “bioreattori”.

Carne coltivata: la democrazia eterodiretta e le manipolazioni

Cattaneo ha sollevato la questione della democrazia eterodiretta, sottolineando che il divieto sulla carne coltivata è stato promosso da un gruppo d’interesse che ha manipolato la percezione della realtà. Il confronto tra i manifestanti e l’approvazione della legge evidenziano le divergenze profonde sulla questione.

La scienziata evidenzia che il volantino presentava un’immagine a due colonne, con contadini felici da un lato e teschi e tibie dall’altro. Questo, secondo Cattaneo, ha creato una narrazione emotiva, separando emotivamente il “buono” dal “cattivo”. Critica in particolare i pittogrammi di rischio radioattività, sottolineando che la legge basata su questo tipo di informazioni è priva di fondamento scientifico.

Carne coltivata: riflessioni dell’opinione pubblica

Cattaneo conclude con una critica alla manipolazione dell’opinione pubblica, affermando che migliaia di Comuni e Consigli regionali, rispondendo a richiami emotivi, hanno sottoscritto un manifesto ideologico e terroristico. Questo, a suo dire, solleva dubbi sulla democrazia nel paese, definendo la situazione una “democrazia eterodiretta”.

In un contesto in cui la violenza e le divergenze d’opinione si fondono, la politica italiana si trova ad affrontare una sfida significativa sulla definizione del futuro dell’industria alimentare nel paese.

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