Carne coltivata in Italia: Mattarella rinvia la firma del DDL in attesa dell’approvazione UE

Carne coltivata in Italia: Mattarella rinvia la firma del DDL in attesa dell’approvazione UE
Carne coltivata

La legge contro la carne coltivata in Italia, recentemente approvata dal Parlamento, è in attesa di essere firmata dal presidente Mattarella, che ha rinviato il suo avallo in attesa dell’ok dell’Unione Europea (UE). Le norme, volute dalla destra in nome della sovranità alimentare, sollevano preoccupazioni sul mercato unico, ritardando l’entrata in vigore della legislazione.

Carne coltivata: Mattarella non firma la legge

La decisione di Mattarella di non firmare immediatamente il disegno di legge è legata alla necessità di una valutazione da parte dell’UE. Le norme, orientate verso la tutela degli allevamenti italiani, potrebbero impattare la libera circolazione dei cibi prodotti in laboratorio in Italia, generando preoccupazioni per una possibile procedura di infrazione.

Il testo, approvato con l’entusiasmo degli agricoltori di Coldiretti, è stato inviato a Bruxelles per una valutazione tramite la procedura Tris. Tuttavia, il ministro Lollobrigida ha ritirato temporaneamente il testo da questa procedura, annunciando che sarebbe stato inviato dopo l’approvazione definitiva del Parlamento.

Nonostante l’approvazione del 16 novembre, sorgono dubbi sulla legge, compresi quelli scientifici e giuridici. L’opposizione di figure come la senatrice a vita Elena Cattaneo mette in luce tre ordini di dubbi: la mancanza di un’autorizzazione europea, l’implicazione sulla ricerca e possibili ostacoli agli scambi commerciali tra Paesi europei.

Il ministro Lollobrigida ha difeso la legge, annunciando l’intenzione di notificarla in Europa, ma la procedura potrebbe portare a modifiche sostanziali o addirittura a un ritorno in Parlamento, secondo Riccardo Magi di PiùEuropa.

Carne sintetica ed Europa: intervista a Dorfmann

Il parlamentare europeo Herbert Dorfmann, portavoce del comparto agricolo del Partito Popolare Europeo, ha espresso preoccupazioni sulle implicazioni della carne sintetica. Sebbene la Commissione europea non si sia ancora espressa ufficialmente, Dorfmann sottolinea la critica posizione del Parlamento europeo nei confronti dei cibi di laboratorio.

Dorfmann evidenzia il rischio di privare gli agricoltori del reddito derivante dalla produzione tradizionale, affermando che le organizzazioni agricole dovrebbero opporsi a prodotti come la carne sintetica.

Carne coltivata: stallo dell’approvazione UE

La legge italiana, unica nel suo genere in Europa, impone divieti sulla produzione e vendita di carne coltivata. Tuttavia, l’approvazione definitiva è bloccata in attesa dell’ok dell’UE. La Commissione europea deve esaminare attentamente la legislazione per garantire la conformità alle norme del mercato unico prima che Mattarella possa firmarla.

Conclusioni

La questione della carne coltivata in Italia si scontra con le complessità dell’approvazione europea, ritardando l’entrata in vigore della legge. Mentre gli agricoltori e il governo italiano difendono la sovranità alimentare, le implicazioni sul mercato unico richiedono un’approvazione attenta dell’UE. La partita è ancora aperta, e il destino della carne coltivata in Italia resta incerto.