Patto di Stabilità: Meloni respinge riforme irrealistiche, oggi il voto finale alla Camera

Patto di Stabilità: Meloni respinge riforme irrealistiche, oggi il voto finale alla Camera
Patto di stabilità

Nell’intervista a Non Stop News su Rtl 102.5, la Premier Giorgia Meloni ha ribadito la sua posizione critica nei confronti delle proposte di riforma del Patto di Stabilità dell’Unione Europea. La leader del governo italiano ha sottolineato la delicatezza del momento e la necessità che l’Europa consideri le strategie adottate nelle nuove regole di governance, con particolare attenzione a Pnrr, transizione energetica e digitale.

“Sul salario minimo l’opposizione fa ridere”

Meloni ha colpito duramente l’opposizione, affermando che le critiche sul salario minimo la fanno sorridere. Ha sottolineato la coerenza richiesta ai sindacati, criticando coloro che accettano contratti da 5 euro. La Premier ha anche anticipato il voto finale della Camera, annunciando uno scontro avvenuto in aula.

Per le riforme si arriverà al referendum

Meloni ha proiettato il possibile scenario di un referendum sulle riforme istituzionali, sostenendo che potrebbe essere l’unico modo per ottenere un accordo in Parlamento. Ha dichiarato che gli italiani saranno chiamati a decidere il destino del Paese, evidenziando la volontà di coinvolgere la popolazione nelle decisioni cruciali.

Pressing tedesco sul Patto di Stabilità

Il governo italiano è sotto pressione dal ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, che ha avanzato richieste rigide riguardanti la riduzione annuale del debito e obiettivi di deficit al di sotto del 3% del PIL. Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, ha minacciato il veto italiano in risposta a vincoli eccessivamente rigidi.

Giorgetti ridimensiona le pretese sul Patto di Stabilità

Martedì, Giorgetti ha riferito al parlamento sullo stato delle trattative, rivelando un ridimensionamento delle pretese italiane riguardo al Patto di Stabilità. Ha ammesso che il governo è disposto a rinunciare a alcune richieste precedentemente considerate imprescindibili, puntando ora a evitare parametri rigidi sull’obbligo di ridurre il debito annualmente.

Nuove prospettive di compromesso

Il governo italiano, pur mantenendo una posizione critica, sembra ora orientato a cercare un compromesso accettabile. Il ministro Giorgetti ha escluso un veto netto, ma ha evidenziato la volontà di ottenere concessioni che tengano conto delle peculiarità italiane. L’obiettivo principale sembra essere quello di evitare vincoli eccessivamente stringenti sulla riduzione del debito, specialmente considerando gli investimenti necessari per affrontare sfide come la transizione ecologica e digitale.

Il futuro del Patto di Stabilità

L’approvazione del nuovo Patto di Stabilità è attesa per gennaio 2024, e l’Italia si trova ora in una fase cruciale delle trattative. La proposta della Commissione Europea, che prevede piani specifici per ciascun paese nel periodo di 4-7 anni, ha incontrato resistenze ma sembra essere il compromesso più probabile. Il governo italiano cerca di ottenere flessibilità sui tagli alla spesa e sulle riforme, evidenziando l’impegno nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Conclusioni

Mentre l’Italia si prepara al voto finale della Camera sul Patto di Stabilità, le tensioni e le negoziazioni in corso rivelano le sfide che il governo italiano affronta nell’ambito delle nuove regole di bilancio europee. La Premier Meloni, pur respingendo riforme considerate irrealistiche, sembra ora orientata a cercare un compromesso accettabile per garantire il rispetto delle peculiarità italiane nel contesto europeo.