Acca Larentia: oltre 100 identificati per i saluti romani, Piantedosi critica la sinistra

Acca Larentia: oltre 100 identificati per i saluti romani, Piantedosi critica la sinistra
Acca Larentia

La commemorazione di Acca Larentia a Roma ha lasciato un segno di tensione, con la Digos che ha identificato oltre 100 persone coinvolte nei saluti romani, scatenando polemiche e denunce per apologia del fascismo. Gruppi di estrema destra provenienti da diverse città e ultras hanno partecipato all’evento, che ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine.

Acca Larentia: identificazione e denunce

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha dichiarato che al momento sono cinque le persone denunciate per apologia del fascismo, tutte esponenti di Casapound. In risposta alle critiche della sinistra, il ministro ha sottolineato l’efficacia della Questura di Roma nel garantire lo svolgimento della manifestazione senza incidenti, privilegiando l’osservazione per raccogliere elementi utili all’Autorità giudiziaria.

Piantedosi ha evidenziato che circa 150 persone sono state identificate fino a questo momento, con la polizia capitolina che collabora con altre Questure per individuare ulteriori partecipanti. Il ministro ha ribadito che, nonostante le polemiche, le forze di polizia hanno seguito il medesimo modulo operativo utilizzato in manifestazioni simili degli anni precedenti, indipendentemente dall’estremismo ideologico in questione.

Critiche e contestazioni

Durante il suo intervento in parlamento, Piantedosi ha sottolineato il tradimento dello spirito della commemorazione di Acca Larentia, citando la riproposizione di gesti e simboli condannati dalla storia. Ha inoltre riferito che nel passato, la commemorazione ha registrato un numero significativamente maggiore di partecipanti, con un picco di 3 mila presenze nel 2018.

Il ministro ha colto l’occasione per criticare il Partito Democratico (Pd), accusandolo di non avere sciolto organizzazioni eversive nonostante gli anni trascorsi al governo. In risposta alle critiche della sinistra, Piantedosi ha evidenziato la complessità normativa riguardante lo scioglimento di organizzazioni di carattere eversivo.

Acca Larentia: indagini in corso e partecipazione esterna

In aggiunta, la Digos di Roma continua il lavoro di identificazione, sottolineando che almeno un centinaio di persone sono state coinvolte nei saluti romani durante la manifestazione. Gruppi di estrema destra provenienti da altre città hanno partecipato al corteo, sollevando preoccupazioni sul proliferare di simboli condannati dalla storia.

In conclusione, Acca Larentia rimane al centro di controversie e polemiche, evidenziando tensioni ideologiche e disaccordi nella società. La Digos e le forze dell’ordine continuano ad indagare per identificare e perseguire coloro che hanno partecipato a comportamenti illegali durante l’evento. La manifestazione non solo ha messo in luce le divergenze politiche, ma ha anche sollevato interrogativi sulla presenza di gruppi estremisti in diverse città italiane.

Richiesta di maggiore vigilanza

La necessità di una maggiore vigilanza e coordinamento tra le forze dell’ordine è stata sottolineata da vari esponenti politici, che chiedono misure preventive per evitare future manifestazioni con elementi di apologia del fascismo. Alcuni parlamentari hanno sottolineato la responsabilità delle istituzioni nel monitorare e contrastare il crescente rischio di espressioni ideologiche estremiste.

In conclusione, l’evento Acca Larentia continua a sollevare domande sulla sicurezza pubblica, l’estremismo ideologico e la necessità di azioni preventive per garantire che le commemorazioni storiche non si trasformino in platee per espressioni controverse. La società italiana si trova ora a riflettere su come bilanciare il rispetto per la libertà di espressione con la necessità di prevenire attività illegali e potenzialmente pericolose.